packaging-is-your-greatest-salesman

Perché il packaging è il tuo miglior venditore

Sin dalla sua invenzione, il packaging è sempre stato onnipresente. Solo nel 2020, sono stati spediti ben 131 miliardi di pacchi in tutto il mondo. Negli ultimi sei anni, le numeriche hanno registrato un incremento del 200%, e sono con ogni probabilità destinare a raddoppiare nuovamente entro il 2026[1]. Non è dunque esagerato affermare che il packaging è la spina dorsale del mondo moderno. E tuttavia, mentre la nuova realtà virtuale del metaverso continua a spopolare[2], si potrebbe essere portati a pensare che la giostra stia girando e il packaging sia in declino. Eppure, l’industria degli imballaggi non è mai stata così in forma.

Il cosiddetto “venditore silenzioso”[3] infatti, ha assunto un ruolo centrale anche nella cultura di Internet. La quantità di tempo che la gente ha trascorso a guardare video di unboxing equivale a guardare il classico film di Natale “Love Actually – L’amore davvero” più di 20 milioni di volte[4] . Sempre più spesso, dunque, il packaging si sta rivelando non solo lo strumento perfetto per consentire la conservazione e la distribuzione dei prodotti, ma anche un valido mezzo di narrazione a 360 gradi, di inestimabile e imprescindibile valore per i brand oggigiorno.

La sua efficacia è stata chiara sin dai primissimi anni ’30, quando lo psicologo del marketing Louis Cheskin dimostrò l’esistenza di ciò che ora chiamiamo transfert di sensazioni[5] . Numerosi studi hanno confermato la sua tesi: le persone, infatti, hanno la tendenza a trasferire – da qui il nome della teoria – attributi positivi del pacchetto al prodotto in sé. Citando Steve Jobs, “il packaging può essere teatro, può creare una storia."

Quali storie racconterà il packaging in futuro? È difficile dirlo, ma McKinsey ha provato a fornire qualche risposta già da ora. “Il packaging riguarda ciascuno di noi, interessa quasi tutte le persone sul pianeta,” spiega David Feber, partner di McKinsey. “Influenza tutto ciò di cui, in quanto esseri umani, abbiamo bisogno per sopravvivere: cibo, assistenza sanitaria, cura della persona. Tutte queste cose sono confezionate. Oggigiorno, tuttavia, niente di tutto ciò è intelligente e “smart” nel vero senso della parola."[6]   Al momento, la storia raccontata dal packaging ha luogo solo nella mente del consumatore. E se potesse irrompere nel mondo reale?

“Immagina di andare al supermercato” continua Nick Santhanam, partner di McKinsey. “Una volta lì, decidi di comprare una bottiglia di alcool. La acquisti e ti rendi improvvisamente conto di non sapere come utilizzarla o consumarla. Al contrario, pensa invece se la confezione potesse comunicare con te e fornirti, ad esempio, indicazioni su come fare il cocktail. Dopo averla scannerizzata, ti spiegherebbe:«Puoi fare il cocktail che più preferisci in questo modo, perché so che questo è il tipo di drink che ti piace e che sei solito preparare. Questi sono gli altri due ingredienti che ti servono e che devi comprare.» E così sarà in futuro: il packaging, infatti, sta diventando un assistente personalizzato per il consumatore."[7]

Ma il packaging continua anche a rivestire un ruolo speciale nel mercato del cibo e delle bevande. Grazie alle sue funzionalità uniche in termini di protezione delle qualità nutrizionali e organolettiche degli alimenti e delle bevande, il packaging è la chiave di volta per una catena di distribuzione globale funzionante. Allo stesso tempo, tuttavia, il packaging è chiamato a evolvere per affrontare le importanti sfide della digitalizzazione e della sostenibilità. Pacchetti intelligenti ed ecosostenibili, infatti, sono il futuro, fintanto che riescano a mantenere il proprio ruolo vitale nella conservazione del prodotto.    

I quattro elementi chiave per un ottimo packaging design

A onor di cronaca, il packaging non è il solo fattore che influenza il comportamento del consumatore. Ma è certamente tra i principali. Il 72% dei consumatori Americani, infatti, afferma che le proprie decisioni di acquisto sono spesso influenzate dal packaging e, in particolar modo, dal suo design[8] . Il 35% dei consumatori ha ammesso di vedere video di unboxing[9] , che sono soliti contenere commenti sul packaging. Ancora più sorprendente, il 55% di coloro che guardano questi video, affermano di essere stati convinti ad acquistare il prodotto proprio dall'esperienza di unboxing[8] .

Quindi, cosa rende un pacchetto o una confezione un packaging di qualità? Quattro elementi:

  • Colore: il colore è fondamentale per due ragioni. Numero 1: identità del marchio. I consumatori sono soliti associare certi brand a un colore specifico. Inoltre, colori particolari trasmettono a loro volta sensazioni specifiche.

    I grafici hanno un nome per questo: è la cosiddetta "teoria dei colori" - un insieme di regole che sono essenziali per comunicare con il consumatore usando il linguaggio delle emozioni. E funziona davvero. Studi recenti hanno infatti dimostrato che le preferenze d’acquisto dei consumatori sono maggiormente influenzate da fattori quali i colori presenti sul pacchetto che di elementi legati, ad esempio, dalla fretta di effettuare l’acquisto[11].
     
  • Immagini: ogni giorno siamo esposti a una quantità esorbitante di immagini. Solo quelle che lasciano veramente il segno creano un’impressione duratura nella mente del consumatore. Per questo, le immagini sono fondamentali nelle strategie branding. Le persone tendono a percepire i brand attraverso le immagini, il che le rende un fattore cruciale da tenere in considerazione quando si va a progettare il packaging dei propri prodotti.
     
  • Design: durante uno dei suoi numerosi esperimenti, Louis Cheskin ha posto gli stessi prodotti in due diverse confezioni, una circolare e l’altra triangolare, chiedendo ai consumatori quale pensassero fosse la migliore. Non sorprenderà sapere che l’80% dei partecipanti ha preferito quella circolare[12]. Ancora una volta, questa è la prova che il design fa davvero la differenza, sia nei supermercati che sugli scaffali digitali.
     
  • Ergonomia: il design non è solo creatività e fantasia. Design è, infatti, innanzitutto, funzionalità. Quando le persone dicono che qualcosa è ben progettata, quello che intendono realmente dire è che è facile da usare. La comodità, pertanto, è uno dei tanti attributi della facilità d’uso. O, in altre parole, è sinonimo di ergonomia.

Quando lavorano insieme, questi elementi creano una storia nella mente dell’acquirente.Una storia capace non solo di incrementare le vendite, ma anche di rafforzare l’immagine del marchio e aumentare la soddisfazione del consumatore. Colore, immagini, design, ergonomia – queste non sono semplici caselle da spuntare quando si realizza un pacchetto. Questi sono veri e propri strumenti di narrazione.

Perché i brick IPI sono ciò che stai cercando

Leader di lunga data nel settore del packaging, IPI è un nome conosciuto nell’ambito del confezionamento asettico grazie alle sue soluzioni di alta qualità, sostenibili ed economiche, che creano valore per milioni di consumatori in tutto il mondo, in maniera responsabile e rispettosa dell’ambiente. Non per nulla, IPI è un’esperta nel padroneggiare lo strumento analitico anche noto come LCA – abbreviazione di Life Cycle Assessment - che misura l’impatto ambientale lungo il suo intero ciclo di vita, tenendo in considerazione una rete di fattori interconnessi e valutando compromessi e correlazioni da un punto di vista scientifico. Oggigiorno, tali dati sono una necessità per supportare qualsivoglia affermazione di sostenibilità che pretenda di essere affidabile e, ancora più importante, questi numeri sono una grande opportunità per coinvolgere i consumatori e avviare una conversazione con loro sui valori e sulla visione del marchio.

In relazione ai quattro elementi chiave del design del packaging, IPI è una delle migliori sul mercato. Quando si tratta di storytelling, infatti, i brick in cartone IPI sono dotati di un’ampia superficie stampabile, il che consente di scrivere più informazioni e di riportare rappresentazioni del marchio colorate e briose anche grazie all’ottimo servizio di supporto artwork di IPI e all'ottimaqualità di stampa. IPI riconosce l’importanza di essere notati - e si vede, in termini di grafica, colori, nome del brand, riconoscibilità e valorizzazione del marchio.

L’ampia superficie è particolarmente importante se si vuole tenere in considerazione la crescente importanza delle etichette dei prodotti nel mercato odierno. I consumatori attenti all’ambiente, infatti, non si accontentano più di vaghe pretese di sostenibilità: richiedono, al contrario, tracciabilità e totale trasparenza lungo l’intera catena di fornitura. Ancora di più: vogliono sapere da dove proviene ciascun ingrediente e come questo è stato reperito. La sostenibilità parte dall’etichetta. Come dimostrato da Cargill[13], per di metà (55%) dei consumatori in tutto il mondo c’è una maggiore probabilità che l’acquisto avvenga se sul prodotto confezionato è apposta un’etichetta che ne certifica la sostenibilità. Tra i 550 partecipanti al sondaggio negli Stati Uniti, il 37% ha infatti ammesso che le dichiarazioni del marchio sulla sostenibilità del prodotto e del suo imballaggio influenzano le loro decisioni d’acquisto – una tendenza che ha registrato un aumento di sei punti percentuali rispetto al 2019 -. Alla luce di ciò, una superficie stampabile più ampia rappresenta un’occasione d’oro per mostrare quanto sia ecologico un determinato prodotto.

IPI offre un'ampia gamma di soluzioni di confezionamento, diverse per design e forme, che vanno dai classici pacchetti in cartone asettico – ottimi esempi sono i formati Square, Standard e Slim -, a soluzioni più innovative, movimentate e dalla forma unica, progettate per attirare rapidamente l’attenzione, specialmente sugli scaffali più affollati, come nel caso di SuperSlim e Caliz - quest’ultimo recentemente scelto da Vermuyten. Grazie alla sua ampia varietà, l’azienda può aiutare il tuo marchio a soddisfare qualsiasi tipo di necessità di produzione, anche in tempi ristretti.

Ultimo ma non meno importante, i brick in cartone asettico di IPI sono realizzati in modo tale da ottimizzarne con costanza la praticità. Grazie alla loro particolare ergonomia, sono facili da usare e comodi da portare in giro, il che li rende ideali per il consumo on-the-go e per tutti coloro che ricercano uno stile di vita più attivo e movimentato – una tendenza che sta tornando a pieno regime mentre il mondo riapre dopo la pandemia. E tutto questo senza dover scendere compromessi. Infatti, il packaging IPI è perfetto anche per l’uso domestico grazie alla sua comodità in termini di trasporto, conservazione del prodotto e stoccaggio.

In definitiva, ciò che rende un banale imballaggio un ottimo packaging è storytelling, e noi ne siamo maestri. Lasciaci raccontare la tua storia al mondo. Contattaci.


[1] Source:Statista
[2] The term metaverse is commonly used to describe a massively scaled and interoperable network of real-time rendered 3D virtual worlds which can be experienced synchronously and persistently by an effectively unlimited number of users with an individual sense of presence. More information is available on The Verge and Motley Fool
[3] Source:Packaging Europe
[4] Source:Google
[5] Source:PhD Essay
[6] Source:McKinsey
[7] Source:McKinsey
[8] Source:Ipsos
[9] Source:Dotcom Distribution
[10] Source:Dotcom Distribution
[11] Source:Nanjing University of Aeronautics & Astronautics
[12] Source:PhD Essay
[13] Source:Food Dive
Latte UHT in brick asettici: Si Khiu e il Programma Latte nelle Scuole I 5 principali trend del 2022 nel mercato delle bevande