biopolymers in sustainable packaging

L'importanza della presenza dei biopolimeri in un packaging sostenibile

Perché il packaging sostenibile è un trend in così forte espansione? Sicuramente la ragione principale è una sempre maggiore attenzione delle persone per l’ambiente[1]. Le preoccupazioni legate alle crisi climatiche sono ai massimi storici. "Completamente naturale", "biologico", "commercio equo e solidale": un numero crescente di prodotti include claim collegati alla sostenibilità, e i clienti se sono consapevoli. I Millennials[2] e la Generazione Z[3] sono i sostenitori più espliciti di questo nuovo paradigma, e richiedono l'adozione di pratiche eco-compatibili da parte delle aziende[4]. Una ricerca di Trivium Packaging sviluppata in collaborazione con Boston Consulting Group ha rilevato che i consumatori sono disposti a pagare di più per un packaging sostenibile[5]

L’arrivo ad una definizione di packaging sostenibile

Come accade per ogni nuovo trend, non esiste una definizione universale di packaging sostenibile. I clienti cercano prodotti che siano sostenibili a livello ambientale e sociale. In sostanza, il mercato si sta muovendo verso un capitalismo più consapevole[6], favorendo le aziende che investono attivamente per la società e considerano una priorità avere un impatto positivo sul mondo che ci circonda[7]. Possiamo dire che la sostenibilità si riferisce a tre R: riciclabilità, rinnovabilità, responsabilità. Un packaging sostenibile, infatti, è una qualsiasi soluzione che sia riciclabile, che contenga materiale proveniente da fonti rinnovabili e che sia responsabile, sia dal punto di vista dell’approvvigionamento dei materiali sia in termini di emissioni di CO2.

È interessante considerare, parlando di packaging sostenibile, l’importanza dei materiali biodegradabili e dei materiali di di confezionamento in biopolimeri. Questi ultimi, in particolare, sono sempre più diffusi; i biopolimeri per il packaging si stanno affermando come valida alternativa ai combustibili fossili, e anche questo contribuisce alla sempre più crescente popolarità del packaging in cartone asettico. A tal proposito, l’uso di biopolimeri all’interno del packaging asettico di IPI è un’altra prova dello spirito di innovazione continua di quest’azienda, e del suo impegno nei confronti dell’ambiente. Il packaging di IPI non solo ha una bassa impronta di carbonio, ma riduce anche la quantità di anidride carbonica nell'atmosfera attraverso una caratteristica distintiva della bioplastica a base di biomassa, ovvero il carbonio biogenico.

IPI è all'avanguardia in termini di packaging sostenibile. Integriamo la plastica prodotta da combustibili fossili con biopolimeri di origine vegetale nel nostro packaging in cartone asettico. Grazie al nostro caratteristico brick composto da biopolimeri, il packaging asettico IPI è, ad oggi, una soluzione a bassissimo impatto ambientale. In termini di sostenibilità, la linea di prodotti IPI è all'avanguardia. I nostri packaging rinnovabili sono realizzati con cartone certificato FSC® proveniente da foreste gestite in modo responsabile. Inoltre, IPI è certificata ASI Performance Standard, ed il suo packaging asettico è inserito in una roadmap di sostenibilità il cui obiettivo è quello di creare un materiale di confezionamento rinnovabile al 100%.

Infine, come parte del nostro impegno per combattere la deforestazione, abbiamo investito nella piantumazione di alberi nel Petén, la regione più a nord del Guatemala. Tutti gli alberi da frutto che stiamo piantando saranno donati alle famiglie di contadini al fine di offrire sostentamento alle comunità rurali della zona.

Una panoramica sul mercato dei biopolimeri nel packaging

I polimeri a base biologica sono polimeri presenti in natura e vengono estratti da fonti rinnovabili come le piante. Negli ultimi anni il mercato dei biopolimeri nel packaging è cresciuto notevolmente. I polimeri a base biologica vengono sempre più utilizzati nelle confezioni, e questo a seguito di una domanda sempre crescente da parte delle industrie del settore del food&beverage, della cura della persona e delle industrie farmaceutiche.

Il fattore che traina la crescita di questo mercato è sicuramente la crescente preoccupazione riguardo le plastiche a base di combustibili fossili, correlato alle varie scoperte effettuate in termini di ricerca e sviluppo. Non è sorprendente; la plastica alternativa rappresenterà, nel futuro, opportunità da trilioni di dollari per le startup e per i produttori di packaging[8]. È per questo motivo che il biopolimero è un campo con un elevato grado di innovazione e, al contempo, pieno di spietata concorrenza. Tra i tanti settori interessati all'espansione dei biopolimeri, di forte interesse c’è sicuramente l’industria del food&beverage. A questo proposito, il packaging in cartone asettico sta guadagnando terreno.

Dal punto di vista geografico, la regione APAC è la più importante per numero di produttori di biopolimeri. Secondo European Bioplastics, circa il 56% della produzione globale di bioplastiche proviene dall'area dell’Asia-Pacifico[9] e questo è un trend destinato a rimanere tale, in quanto la regione offre un accesso importante alle materie prime necessarie ed un quadro politico favorevole.

Biopolimeri nei brick asettici IPI

IPI è tra i pochi produttori di brick asettici a produrre packaging quasi interamente realizzati con materiali rinnovabili. Infatti, fino al 90% del brick proviene da fonti rinnovabili. In particolare, i biopolimeri utilizzati nei brick di IPI derivano dalla canna da zucchero, e vanno a sostituire in parte i polimeri plastici di origine fossile presenti nella struttura multistrato del materiale di confezionamento e dei tappi.

Un leader mondiale nella produzione di plastica a partire dalla canna da zucchero è il Brasile, da dove provengono i biopolimeri utilizzati nei brick IPI. Una terra che ospita anche la foresta pluviale amazzonica, un patrimonio ambientale che preserviamo acquistando plastica a base biologica da piantagioni di canna da zucchero situate molto lontano dalla foresta stessa.

I nostri polimeri a base vegetale garantiscono le stesse prestazioni della plastica ottenuta da combustibili fossili, sia in termini di sicurezza che di funzionalità del prodotto. Questa soluzione innovativa offre il massimo grado di protezione dall'umidità e dagli agenti esterni, garantendo freschezza e conservando al meglio le proprietà organolettiche del prodotto. Per questo motivo consentono una lunga durata a temperatura ambiente, riducendo ulteriormente l'impronta di carbonio.

Il nostro approccio alla sostenibilità ambientale è molteplice, e le tre R sono alla base della nostra vision: Rinnovabilità, Responsabilità, Riciclabilità. Crediamo fortemente che sia nostro dovere agire e proteggere il pianeta. Facciamo la nostra parte, impegnandoci a fondo per migliorare le prestazioni ambientali delle nostre soluzioni di packaging asettici sostenibili.


[1] Source:The Guardian
[2] Source:Inc.com
[3] Source:Bloomberg
[4] Source:Nielsen
[5] Source:IMFA
[6] Source:Forbes
[7] Source:Forbes
[8] Source:Packaging Europe
[9] Source:Mordor Intelligence
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I consumatori scelgono packaging sostenibili Un approfondimento sul confezionamento asettico